Girasoles de Toscana. Foto di Marco Barcenas

09 aprile, 2013

VACCINAZIONI PEDIATRICHE SI O NO?



 Non pretendo in alcun modo essere esaustiva sull' argomento poichè è talmente vasto, complesso e strettamente correlato ad una serie di altre questioni , che sarebbe impossibile per me affrontarlo  in tutte le sue sfaccettature in un solo articolo. Considerate perciò questo come un inizio, un' apertura verso la questione “vaccini”, in cui cercherò di fare il punto sulla situazione, e farvi sorgere qualche dubbio.   :)

Premetto che questo tema assume per me una notevole importanza dato che io e mio marito ci siamo trovati appena qualche mese fa a dover decidere se vaccinare o meno nostra figlia. 

Luglio 2012: la nostra bambina, al terzo mese di vita, è stata convocata dalla ASL locale per la prima somministrazione del vaccino esavalente (ossia sei vaccini in unica iniezione) + vaccino pneumococco. Per un totale di 7 vaccini in un unica seduta. Prendo nota e mi presento il giorno indicato dalla ASL. Il pediatra di turno mi spiega che il vaccino è una pratica consolidata, che tutti i bambini da piu di 40 anni vengono vaccinati, che i rischi di effetti collaterali sono minimi. Potrebbe invece presentarsi qualche fastidio passeggero del tipo: febbre, gonfiore nel punto dell’iniezione, irrequietezza generale, sintomi destinati comunque a risolversi nel giro di qualche giorno. Annuisco, se questa è la prassi, se mi assicurano che lo fanno tutti, se mi garantiscono che è il modo corretto per proteggere la mia bambina, se non ho altra scelta, lo faccio. Poi il pediatra sta un attimo in silenzio, dopodichè pronuncia una frase per me rivelatrice: ”sa signora, in questi giorni fa molto caldo, magari si potrebbe fare alla bambina una sola iniezione, anzi che le due previste, non vorrei che il caldo incidesse negativamente su fisico della piccola.” Sinceramente non capisco bene a cosa si riferisca, però mi sembra sensato. Accetto di fare una sola iniezione e tornare dopo 2 settimane per la seconda… ma io e la mia bambina non siamo più tornate!!!!!! Di seguito capirete il perchè.

Il suggerimento del pediatra mi desta dei dubbi, cosa stava cercando di dirmi? Non mi aveva rassicurato un minuto prima circa l’innocuità della pratica? Inizio a sentire un po’ d’ansia. Essendo ignorante in materia, comincio a fare ricerche in rete, chiedo al pediatra e a vari medici allopati e omeopati. I pareri del pediatra e medico allopata sono stati ovviamente in linea con quanto sostiene la ASL, e cioè che I vaccini sono uno strumento utilissimo per proteggere i nostri bambini, i quali correrebbero altrimenti  grandi rischi. Viene detto, per di più, che il vaccino è un dovere per proteggere gli altri bambini da malattie contagiose. Diverso il parere del medico omeopata.  Ascolto tutti ma non sono convinta. Non so dove cercare, a chi chiedere. Chi può darci le risposte che stiamo cercando? Esiste qualcuno al di sopra delle parti? La ricerca si estende inevitabilmente alla letteratura medico-scientifica che comprende un numero sorprendente di studi che documentano sia l’efficacia sia il fallimento dei vaccini. L’opinone medica generale propende per l’efficacia. Ma molti dissentono, e non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.  Ma al cittadino comune, che giustamente si affida alle Istituzioni e a ciò che queste pianificano per lui, queste voci purtroppo non arrivano, o arrivano solo in parte.  Ma perchè molti dissentono? Quali sono le ragioni scientifiche che li spingono a ritenere che i vaccini siano dannosi?

Ora che ho le idee chiare vi posso sintetizzare per punti la questione.
Dunque, il Dr.Roberto Gava  (medico chirurgo,  specializzato in cardiologia, farmacologia clinica, tossicologia medica e da circa vent’anni studioso di approcci medici non convenzionali e approcci naturali) autore del libro Le vaccinazioni pediatriche, Edizioni Salus 2012 analizza in maniera scientificamente esaustiva, chiara e soprattutto critica la questione vaccini. Egli non parte da una posizione perdefinita ma sostiene l’esigenza di dover valutare se sia opportuno vaccinare il bambino caso per caso, tenendo presente il contesto ambientale, igienico-sanitario e socioculturale, e non da ultimo la storia medica di ogni paziente. Arriva però ad affermare che in condizioni igienico sanitarie come quelle presenti al giorno d’oggi in Italia e nel resto dei Paesi industrializzati,  il rapporto benefici-rischi dei vaccini sia sbilanciato, ovvero I rischi indotti all’organismo dai vaccini superano i benefici.

“Mentre una qualsiasi terapia farmacologica viene somministrata ad un malato dopo un’adeguata valutazione dei pro e dei contro, la vaccinazione viene somministrata ad un bambino sano dando per scontato, aprioristicamente che il vaccino faccia solo bene” R. Gava (Le Vaccinazioni pediatriche,p.162).

ANALISI SUI VACCINI PUNTO PER PUNTO

A.      Il vaccino è un composto contenente germi (o parti di germi) che provocano delle malattie. Vendendo a contatto con questi antigeni vaccinali, l’organismo di chi li riceve elabora una risposta immunitaria, vale a dire che il corpo inizia a produrre anticorpi per quella data malattia. Quando il corpo possiede gli anticorpi è considerato “al sicuro” per quella data malattia, ovvero a scarso rischio di ammalarsi.
B.      Il vaccino è un farmaco (ossia un composto chimico) e come tale possiede moltissime controindicazioni, proprio come tutti I farmaci. Voi obietterete che anche le medicine hanno controindicazioni tremende però continuiamo comunque a prenderle. Voglio perciò farvi osservare che infatti sarebbe cosa saggia per tutti noi limitare il più possibile il loro utilizzo. Sarebbe meglio fortificare a priori il nostro organismo con una corretta alimentazione e stile di vita. Vedi l'acidificazione del corpo.

Vendendo invece ai bambini, che è ciò che maggiormente ci interessa in questa sede, bisogna osservare il rapporto RISCHIO-BENEFICIO connesso ai  vaccini.

C.      Le sostanze chimiche utilizzate per comporre un vaccino (in particolar modo le sostanze che servono a conservarlo) sono altamente tossiche anche in minima quantità per un adulto. I vaccini contengono infatti  MERCURIO, ALLUMINIO,FORMALDEIDE. Agenti chimici scientificamente responsabili  o co-responsabili  di CANCRO A VARI ORGANI, AUTISMO, DANNI NEUROLOGICI, DANNI MOTORI, MALATTIE AUTOIMMUNI, ALLERGIE.  

     
D.      Se il sistema immunitario del bambino molto piccolo viene forzato improvvisamente e violentemente a reagire contro germi o sostanze estranee iniettate direttamente all’interno delle sue normali barriere di superficie, si viene a creare una situazione inaspettata e improvvisa che crea uno stato shock immunitario.
E.       Il primo vaccino obbligatorio proposto dal nostro sistema sanitario è l’ ESAVALENTE (ossia un vaccino atto a proteggere contro sei malattie contemporaneamente: difterite, tetano, poliomelite, pertosse, epatite B, haemophilus).
-          Di queste malattie tre (difterite, tetano, poliomelite) non si presentano  in italia da circa 40 anni. C’ è da precisare che non sono scomparse, come vogliono farci credere, grazie ai vaccini, ma piuttosto grazie alle migliorate condizioni igienico sanitarie e socioculturali.  Infatti sono scomparse gradualmente non solo tra i popoli vaccinati ma anche tra i popoli non sottoposti a vaccinazione. Un po’ come accadde per la Peste, che dopo grandi epidemie è andata lentamente scomparendo (e i vaccini non erano ancora stati inventati!). Dunque vale la pena rischiare di creare problemi seri alla salute di un bambino SANO per malattie molto improbabili da contrarre?
-          Dei  6 vaccini presenti nell’esavalente solo 4 sono obbligatori in Italia (difterite, poliomelite, tetano, epatite B) mentre gli altri due (haemophilus e pertosse) sono solo consigliati. Ma la ASL non lo dice. E fa passare tutto per obbligatorio. Per di più se si prova a manifestare l’intenzione di essere interessati solo ai 4 vaccini obbligatori, troverete una strada parecchio in salita, perchè pare siano di difficile reperibilità.
F.       I vaccini danno all’organismo una protezione contro la malattia inoculate inferiore rispetto alla malattia naturale. Vale a dire che la maggior parte dei vaccini protegge per circa 10 o 15 anni. Dunque vi è il rischio che anche chi è stato vaccinato possa contrarre ugualmente quella malattia. Mentre l’aver contratto la malattia reale causa, nella maggior parte delle malattie, una copertura immunitaria permanente.
G.     Malattie come rosolia, varicella, pertosse, morbillo, orecchioni sono considerate malattie a basso rischio e per le quali esiste comunque la cura. Dunque perché vaccinare?
H.      Nel passato I vaccini venivano somministrati uno per volta, ora invece esistono quasi solo combinazioni di vaccini multiple, esavalenti, eptavalenti, trivalenti, ossia più vaccini iniettati con un unica puntura. Questo ci viene presentato come un notevole vantaggio. Per noi genitori che dovremmo perdere meno tempo per portare I nostri figli a fare il vaccino, e per I bambini, che dovrebbero subire una sola punturina. Il Dr. Gava ci invita a riflettere sul fatto che in natura quando il corpo si ammala lo fa affrontando una sola malattia alla volta, vale a dire o contrae la pertosse o la varicella, o il morbillo. Non ha mai più malattie insieme. I vaccini multipli invece introducono nell’organismo più agenti patogeni in un colpo solo. Lo fanno per di più passando la barriera anticorporale, perchè iniettati via endovenosa. E cosa ancora più grave, agiscono su un esserino di appena tre mesi, totalmente immaturo dal punto di vista immunitario. Ciò induce il sistema immunitario del piccolo a dover combattere con tutte le sue forze contro quest’aggressione. In alcuni casi può risultare letale, o causare gravissimi danni permanenti. In tutti gli altri casi invece il bambino ne pagherà  in termini di sistema immunitario indebolito. Ciò significa più infezioni, più febbre, più infiammazioni, più allergie, più problemi respiratori. Il corpo risulta indebolito sia dagli agenti chimici, sia perchè si è abituato a creare una risposta immunitaria specifica, ossia a questa o quella malattia, ma non si è fortificato naturalmente per rispondere a minacce aspecifiche, quali virus stagionali e infezioni generiche.
I.        In generale bisogna considerare che:
-          Più piccolo è il bambino e più il vaccino è pericoloso, poichè squilibra e altera la maturazione del sistema immunitario.
-          Maggiore è il numero di vaccini, maggiori sono i rischi per la salute del piccolo.
J.        Le malattie pediatriche (varicella, morbillo, orecchioni, pertosse, rosolia…), sono così chiamate perchè si contraggono normalmente in età pediatrica (cioè da bambini). Il loro ruolo è fondamentale: esercitano l’organismo a produrre risposte immunitarie generando anticorpi. Senza considerare che contrarre queste malattie in adulta sarebbero molto più pericoloso. Ad esempio gli orecchioni contratti in età adulta possono causare la sterilità nei giovani uomini, mentre contrarre la rosolia in gravidanza può causare gravi malformazioni al feto.                        
K.      Le case farmaceutiche che vogliono commercializzare il proprio vaccino si fanno carico di eseguire  i test sui vaccini stessi. L’Agenzia Europea per i Farmaci ha stabilito delle linee guide per tali test che non sono però obbligatorie. Perciò gli studi su effetti farmaco-dinamici, tossicologici, di tollerabilità di dosi singole e dosi ripetute, e cancerogenità (ossia la capacità di una vaccino di causare il cancro) non sono ancora regolamentati. In pratica non esistono, non ci sono . Dei test previsti (non essendo obbligatori) viene eseguita solo una parte o non eseguiti affatto perchè non considerati rilevanti (dalle aziende farmaceutiche). I pochi studi presenti seguono i post vaccinati per poche settimane dopo il vaccino. Purtroppo un così breve tempo di osservazione non tiene conto di tutti geli effetti tardivi a medio lungo termine che causano i vaccini attraverso l’intossicazione del corpo ovvero: dermatiti  di vario grado, allergie, deficit dell’attenzione, iperattività, difficoltà motorie, difficoltà cognitive, autismo, malattie autoimmuni, tumori a carico di vari organi, tra cui cervello, malattie rare.  Oltre a queste c’ è da considerare anche il generale indebolimento dell’organismo dovuto a continue e massicce sollecitazioni al sistema  immunitario che si attiva inutilmente. L’organismo tenderà ad ammalarsi spesso andando incontro a febbre, raffreddore, tosse e infiammazioni varie.


Alla luce di quanto detto sopra, non ci dobbiamo stupire se i nostri bambini sono sempre più malati, se le allergie negli ultimi anni sono cresciute vertiginosamente, così come disturbi del linguaggio, motori, del comportamento e dell’attenzione. Esistono dati scientifici che lo dimostrano!! Tutti questi problemi stanno aumentando in maniera direttamente proporzionale all’aumento dei vaccini somministrati. Non vi fa sorgere qualche dubbio?  I medici francesi Dr. Calmar e Prof.Delore ritengono che le vaccinazioni possono essere all’origine di disturbi  comportamentali e caratteriali.

Una delle prime cose che imparai all’Università fu che una Scienza per considerarsi tale, ha il dovere  di essere critica verso se stessa (ossia verso il proprio sapere). La scienza è conoscenza, e la conoscenza in quanto tale non è  mai statica. Cresce, cambia, si adatta, muta. Il processo conoscitivo di qualsiasi essere umano finisce solo con la morte. Ciò è meraviglioso! Per questo motivo la scienza e le scienze hanno il dovere di guardare la realtà in modo obiettivo, di adattare  il proprio sapere  alla luce delle nuove scoperte scientifiche, di andare oltre le resistenze culturali e la secolarizzazione. Di perseguire la verità.

Per approfondimenti  e dettagli scientifici, vi rimando a:
§  Gava Roberto, Le vaccinazioni pediatriche, Edizioni Salus, 2012.
§  Buchwald G. Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere. CIVIS, Massagno (Lugano), 2000.