Girasoles de Toscana. Foto di Marco Barcenas

23 marzo, 2013

MEDICINA E FARMACO-DIPENDENZA.


Vorrei aprire questo blog di informazione alternativa partendo da un tema a me caro: la medicina e i farmaci che popolano le nostre"miserabili" esistenze.             
Un  tema che consente  interessanti  spunti  su una varietà di questioni differenti ma correlate tra loro.                                                            

Circa un anno e mezzo fa, ero incinta, in maternità, con tanto tempo da dedicare al mio benessere, parte del quale dipende proprio dall’informazione. Durante una delle mie quotidiane attività di ricerca mi imbatto per caso nel seguente articolo Confessione di un medico allopatico (cliccate per leggere il testo integrale)  intervista di Andrea Doria a un medico allopatico. 
Mi si è aperto un nuovo mondo, che all’inizio, lo ammetto, ho osservato con perplessità e diffidenza, ma che lentamente ha iniziato a suscitare in me dubbi, curiosità, perdita delle certezze, confusione, sfiducia, ma poi ancora sgomento, delusione fino alla rabbia. 
(Per capire la distinzione tra medicina allopatica e medicina omeopatica)

Ma lasciate che vi spieghi di cosa si sta parlando.
Un medico chirurgo decide di farsi intervistare senza rivelare la propria identità per ragioni di sicurezza, ossia per evitare di essere radiato dall’albo dei medici a causa di ciò che ha deciso di raccontare circa le dinamiche della medicina tradizionale.
Egli sostiene  che la carriera di medico inizia nella maggior parte dei casi con il nobile fine di guarire le persone, di lenire le sofferenze, di fare la differenza col proprio operato. Ha vissuto l’esperienza in prima persona, ma facendo un bilancio dopo vent’anni d’attività si è trovato tristemente a constatare di non aver mai guarito veramente nessuno. Ma che significa un affermazione del genere?                            
Significa che, a parer suo, la medicina comunemente praticata non porta alla guarigione ma si limita a tenere a freno i sintomi che man mano si presentano. E come si tengono a freno? Con i farmaci, ovviamente!!

Viviamo in un epoca di benessere alimentare, in cui possiamo permetterci di tutto in abbondanza,  tanto che porci un  freno ci risulta faticoso oltremisura. La cura e l’interesse per la nostre salute passano in secondo piano. Non lasciatevi ingannare dalle diete a cui tutti, prima o poi, decidiamo di sottoporci, poiché queste hanno, nella maggior parte dei casi, fini estetici  piuttosto che salutistici. Apparire belli, in forma e smaglianti non ha prezzo. E poi se siamo magri saremo anche sani no? Sbagliato!!!(Ma per questo vi rimando al post sull’acidificazione del corpo).                                                                                                                     
Dunque, dicevamo, l’interesse per la nostra salute passa  spesso in secondo piano, presi come siamo dal lavoro, dalla tv, dalla scelta della nuova auto, dalla ristrutturazione della casa, dal cambiare la cucina ormai decisamente fuori moda. E chi ha tempo da investire per riflettere e  prendersi serenamente cura del proprio corpo? Quasi nessuno, purtroppo. E poi perchè  dovremmo farlo? La ricerca farmaceutica ha fatto passi da gigante, esistono in commercio farmaci sempre più  mirati e potenti, in grado  di porre rimedio a tutto (colesterolo, diabete, arterie intasate, infezioni, artriti, infiammazioni, febbre, tosse raffreddore… e chi più  ne ha più  ne metta). Esiste un rimedio praticamente per tutto, dunque perchè preoccuparsi? D’altra parte lo abbiamo sempre fatto no? Quando staremo male andremo dal medico, il quale, dopo frettolosi  avvertimenti di rito (mangiare meglio, muoversi di più, fumare di meno) ci prescriverà le medicine necessarie  che terranno a bada i nostri problemi (almeno per un po’). E noi, felici per aver finalmente trovato una cura che ci rimetterà in sesto nel più  breve tempo possibile(questione assolutamente fondamentale),  andremo nella nostra farmacia di fiducia, e compreremo tutto il necessario!!!! E forse anche qualcosa in più!!
Decisamente un ottima scelta!!!
Case farmaceutiche e medici ci ringrazieranno eternamente! Come si arricchirebbero senza di noi? Noi, cittadini mediocri e sprovveduti, troppo occupati da altre faccende per fermarci anche solo un minuto riflettere sul senso delle nostre azioni, siamo loro complici!                                                                                       
Le prime ovviamente guadagnano dalla vendita del farmaco e  i secondi con le provvigioni sulle ricette che vanno  dal 40% al 60% (parole non mie ovviamente, ma del medico intervistato).  
E voi penserete, è  vero che loro si arricchiscono, ma noi guariamo, perciò il gioco può valere la candela! 
In realtà le cose non stanno proprio cosi’ ed i risvolti sono molto più inquietanti. 
Secondo il medico intervistato la medicina tradizionale (detta allopatica) si basa su un errato sistema di causa –effetto  MALATTIA-FARMACO-GUARIGIONE . Errato in quanto non cura ma tampona.  Innesca inoltre una circolo vizioso per cui il farmaco assunto, costituito da componenti chimiche talvolta tossiche, generano  effetti collaterali a medio/ lungo termine che indeboliscono il nostro sistema immunitario, predisponendoci inevitabilmente all’insorgenza di nuovi malanni e infiammazioni che a loro volta cureremo con altri farmaci, e cosi’ via.                                                                                                                            
In altre parole ci tengono in pugno. Ci fanno credere di curare una malattia, in pratica ce ne causano altre, fino a renderci farmaco dipendenti.
Pensate che quello che ho descritto sia uno scenario catastrofista e surreale? Ma lo sapete che le aziende farmaceutiche insieme alle banche sono le Lobby più potenti del mondo? E, in quanto detentrici del potere, sono in grado di manipolare l’informazione, e conseguentemente le nostre menti per  raggiungere i loro scopi, ovvero il PROFITTO!!